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News CUN n. 14 (10, 11 e 12/11/2015)

 

Il testo integrale della Raccomandazione si trova in: https://www.cun.it/provvedimenti/sessione/177/raccomandazione/raccomandazione-del-11-11-2015

 

Internazionalizzazione del sistema universitario italiano: in ambito europeo è stato reso pubblico uno Studio dedicato all’Internationalisation of Higher Education, commissionato dal Committee on Culture and Education del Parlamento Europeo. A pag. 177 e seguenti, l' (impietosa) analisi della (preoccupante, anche per Europa) situazione italiana, con dati, rilievi critici ecc. per quella che l'Europa definisce sinteticamente, in termini di  competitività, crescita e  attrattività del cd. sistema universitario italiano.. "...a still long way to go".

Il CUN, in una Dichiarazione inviata al Parlamento Europeo,  ritiene questo documento molto importante: infatti il processo di costruzione di uno spazio europeo dell’alta formazione è il presupposto essenziale per creare una società inclusiva, in cui  le opportunità formative favoriscano l’innovazione e l’occupazione. Anche il sistema universitario italiano deve partecipare attivamente ed efficacemente alla creazione di tale spazio europeo cooperativo e non solo competitivo.

Il CUN fa proprie le parole del documento dedicate al sistema italiano e alle sue carenze: “le riforme senza risorse non sono mai facili” e raramente conseguono le finalità alle quali sono dirette. Inoltre per quanto riguarda la ricerca e la mobilità di studenti e docenti, in Italia finora si è chiesto “alle Università di internazionalizzarsi per ricevere finanziamenti, piuttosto che finanziarle per internazionalizzarsi”.

La spesa pubblica destinata dall’Italia complessivamente al settore ricerca e sviluppo e, in particolare, al settore universitario – aggiunge il CUN in chiave comparativa -  è oggi notevolmente inferiore alla media dei paesi OECD. E ancora, “il personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo si è numericamente contratto del 25% circa, e un minor numero di ricercatori significa un minor potenziale di innovazione.  La performance dei ricercatori italiani è ciononostante riconosciuta, nel contesto comparativo sovranazionale, di ottimo livello: ma l’esiguità del numero non permette il raggiungimento degli  obiettivi che in conformità ai principi sottoscritti nelle convenzioni internazionali il nostro Paese si era prefissato. Non meno drammatici sono i dati quantitativi relativi ai giovani che conseguono la laurea, aggravato dal trend stabilmente negativo del tasso di accesso all’educazione di terzo livello”.

L’internazionalizzazione – prosegue il documento del CUN -  non può essere affidata solo all’organizzazione dei corsi in lingua inglese o all’immissione nei ruoli di personale docente e ricercatore di altri Paesi; essa richiede un’innovazione dei percorsi formativi e dei metodi di erogazione della didattica, e la creazione di ambienti di ricerca capaci di formare professionalità globali. “Occorrono misure realmente capaci di assicurare quella modernizzazione che certo non può essere conseguita attraverso riforme che si risolvono in burdensome regulations, generatrici di aggravi burocratici che diventano vere e proprie ’barriere’ alle innovazioni”. Il documento così conclude: perché le nostre Autonomie universitarie possano affermarsi come soggetti forti, sulla scena europea e internazionale, occorre innanzi tutto un forte impegno del Governo che si traduca in politiche mirate e risorse adeguate, rendendo compatibili i sistemi educativi e di ricerca e snelle le procedure amministrative.

Il Rapporto del parlamento europeo si può trovare in:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2015/540370/IPOL_STU(2015)540370_EN.pdf

Il testo integrale della Dichiarazione  del CUN si trova in: https://www.cun.it/uploads/6093/dich_2015_11_11.pdf?v=

 

Rideterminazione dei settori concorsuali e declaratorie: il DM 30 ottobre 2015 n. 855 ha accolto interamente le proposte del CUN (cfr. CUN News n° 4, 2 aprile 2015) a proposito dell’articolazione dei settori concorsuali nelle varie aree.

A questo punto le modifiche approvate per l’Area 14 sono le seguenti: i SSD“Sociologia dei fenomeni politici” (SPS11) e “Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale” (SPS12) confluiscono in un nuovo settore concorsuale, denominato “Sociologia dei fenomeni politici e giuridici” (14/c3). Il settore concorsuale che includeva i suddetti SSD e che era denominato “Sociologia generale, giuridica e politica” (14/c1), ora include solo il SSD “Sociologia generale” (SPS07) e si chiama “Sociologia generale” (14/c1). Tutto il resto rimane invariato.

il CUN fornisce alcuni chiarimenti sull’applicazione del decreto, evidenziando le eventuali azioni che ne debbono conseguire. Ciò riguarda, in pratica: i colleghi il cui SSD afferisce a più settori concorsuali; e quelli il cui SSD non è più incluso nel settore concorsuale per cui avevano optato.

Il CUN ricorda inoltre che le declaratorie dei settori concorsuali sono state modificate soltanto nei casi in cui ciò era indispensabile per adattarle alla nuova classificazione. Tematiche che ricadono prevalentemente in uno dei nuovi settori concorsuali sono rimaste nelle declaratorie di altri settori concorsuali onde consentire agli appartenenti di svolgere le corrispondenti attività didattiche e di ricerca e l’utilizzo dei relativi titoli in sede di valutazione.

Il testo integrale del decreto: http://attiministeriali.miur.it/anno-2015/ottobre/dm-30102015.aspx

 

Giunta CUN: è stata eletta la Giunta che affiancherà il Presidente (Andrea Lenzi) e la Vice-Presidente (Carla Barbati). Fanno parte della Giunta: Stefano Bucchi (rappresentante studenti), Pasquale Di Costanzo (personale amministrativo), Luciana Migliore (ricercatori), Francesca Monti (associati), Gian Maria Varanini (ordinari).

 

Prossima adunanza: 1 e 2 dicembre 2015

 

ALTRE INFORMAZIONI

 

 

Ordinamenti didattici: dal sito CUN è scaricabile la “Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici”:  https://www.cun.it/uploads/4088/Guida_scrittura_ordinamenti_didattici.pdf?v=

 

Bando PRIN: nel sito del MIUR è stato pubblicato il bando PRIN 2015:

http://attiministeriali.miur.it/anno-2015/novembre/dd-04112015.aspx

 

A 5 anni dalla “Riforma Gelmini”: Il CODAU (Convegno dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie) ha approvato un documento sulla situazione del sistema universitario italiano a quasi cinque anni dalla “Riforma Gelmini”. Il documento sarà prossimamente pubblicato in: http://www.codau.it/

 

Illegittimo il requisito della maggioranza qualificata per l’attribuzione dell’abilitazione: Con sentenza depositata il 3/11/2015 il TAR del Lazio ha dichiarato l'illegittimità del dpr 222 nella parte in cui richiede una maggioranza qualificata di 4 su 5 per l'attribuzione dell'ASN

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