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N. 13 (5 settembre 2015)


Nell’ampio documento conclusivo, il CUN apprezza l’intenzione di superare  le criticità emerse nelle precedenti ASN, ma rileva vari limiti, nei confronti dei quali il CUN formula le proprie proposte migliorative.

  1. Eccesso di prescrittività. Il CUN rileva limiti imposti all’autonomia e alla responsabilità valutativa delle Commissioni, con rischi di automatismi valutativi: v. p. es. l’obbligo che il candidato superi i requisiti d’impatto della produzione scientifica definiti dal DM stesso (vedi i successivi punti 2 e 3 di questa mia sintesi). Un eccesso di vincoli potrebbe poggiare su criteri, parametri ed indicatori di dubbia tenuta applicativa. Il CUN richiama invece la necessità di riferirsi alla specificità dei singoli settori concorsuali e scientifico-disciplinari, alle consuetudini scientifiche del settore e corrispondenti a livelli di produzione scientifica, sia qualitativi sia quantitativi. Da qui la necessità di maggiori margini di flessibilità, prevedendo anche l’eventualità di conferire l’abilitazione – purché con giudizio motivato e unanime della Commissione - anche a candidati meritevoli, sebbene non pienamente corrispondenti a quei requisiti.
  2. Indicatori d’impatto per la valutazione della produzione scientifica (cfr. DM, All. A, pt 1) – settori bibliometrici. Ricordo che per ‘indicatori d’impatto’ si intendono i requisiti necessari per l’abilitazione. Per i settori bibliometrici, il CUN avanza riserve sull’impact factor, sull’H di Hirsch e sulle banche dati internazionali. Inoltre si richiede di ampliare la tipologia di pubblicazioni da valutare.  Si propone altresì di introdurre un terzo indicatore, relativo all’intera produzione scientifica considerata lungo tutta la carriera del candidato. Infine il CUN suggerisce che il candidato possa normalmente (cfr. eccezioni di cui al punto precedente) accedere alla valutazione avendo raggiunto la soglia di 2 indicatori sui 3 previsti.
  3. Indicatori d’impatto per la valutazione della produzione scientifica (cfr. DM, All. A, pt 1) – settori NON bibliometrici. Il CUNritiene inaccettabile che siano considerati solo gli articoli su riviste di Fascia A e i libri dotati di ISBN o ISMN. Per i primi, si ricorda che la classificazione delle Riviste è ancora in fase sperimentale, non poggia su criteri condivisi e consolidati, non può avere efficacia retroattiva, non sempre è coerente con le declaratorie dei settori concorsuali e soffre di rilevanti approssimazioni, come attestato anche in sede giurisprudenziale. Quanto ai libri, il riferimento all’ISBN/ISMN non può essere considerato un indicatore di qualità. Di conseguenza, si richiede di ampliare la tipologia dei prodotti scientifici valutabili; di considerare il riferimento alle riviste di fascia A un indicatore solo accessorio (come nelle precedenti ASN); di sostituire il riferimento ai libri aventi ISBN/ISMN con la locuzione “monografie scientifiche o prodotti assimilati”; di inserire un terzo indicatore comprensivo di tutti i tipi di pubblicazioni scientifiche; di chiedere che l’ammissibilità dei candidati derivi dal raggiungimento della soglia di 2 su 3 indicatori; di assumere come arco temporale di riferimento gli ultimi 10 anni per gli aspiranti alla seconda fascia e gli ultimi 15 anni per gli aspiranti alla prima fascia.
  4. Aspiranti commissari: indicatori di attività scientifica. Anche in questo ambito si ripropongono i rilievi relativi alla tipologia di prodotti scientifici (cfr. punto 3 di questa mia sintesi). Inoltre il CUN propone che i Commissari debbano soddisfare le medesime soglie riferite agli stessi intervalli temporali previsti per gli aspiranti alla prima fascia, compreso il terzo indicatore (vedi punti 2 e 3 di questa mia sintesi).
  5. Elenco dei titoli che le Commissioni devono valutare (vedi DM, All. A). Anche qui ritorna l’eccesso di prescrittività riassunto dal punto 1 di questa mia sintesi. Infatti il DM prevede il possesso di almeno 3 titoli di un elenco (p. es. relazioni a convegni, responsabilità in ricerche internazionali, etc.). In aggiunta il CUN rileva l’ambiguità di varie voci dell’elenco e l’inapplicabilità di altre ad alcuni settori concorsuali, il che potrebbe essere fonte di vari contenziosi. Il CUN propone che quei titoli siano considerati non come requisiti di ammissibilità, ma come parametri e criteri esemplificativi, rimettendo a ciascuna Commissione l’identificazione di altri titoli atti a concorrere alla definizione del profilo scientifico del candidato. Il CUN chiede inoltre di lasciare a ciascuna Commissione il compito di ponderare il rilievo da attribuire ad ogni parametro selezionato, con riferimento a ciascun settore concorsuale e ad ogni fascia.
  6.  Criteri di valutazione delle pubblicazioni (vedi DM, All. B). Si rileva l’inadeguatezza dell’attuale formulazione di ‘pubblicazione di qualità elevata’, intesa dal DM come pubblicazione che “abbia conseguito o è presumibile che consegua un impatto significativo nella comunità scientifica di riferimento a livello anche internazionale”. Il CUN suggerisce invece una definizione meno equivoca e l’uso di più categorie volte a differenziare e graduare i giudizi delle Commissioni, lasciando così a queste ultime maggiori spazi valutativi. Quanto al criterio della “internazionalizzazione”, il CUN chiede la possibilità di applicazioni differenti in relazione alle specificità del settori concorsuali, molti dei quali corrispondenti a saperi che, anche a livello internazionale, sono inevitabilmente associati a esperienze nazionali.

 

Il testo integrale della bozza di DM si trova in: http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/dettaglio.asp?d=79142

Il testo integrale del parere formulato dal CUN si trova in: https://www.cun.it/provvedimenti/sessione/175/parere/parere-del-30-09-2015

 

Definizione delle classi di concorso per l’insegnamento nella scuola secondaria

l CUN, nell'accogliere con favore l'avvio della revisione delle classi di concorso per l'insegnamento nelle scuole, rileva come i provvedimenti da adottare richiedano un'elevata esperienza in materia di  struttura delle classi di laurea, ordinamenti di studio, SSD affinché i titoli di accesso siano configurati in termini atti a  garantire conoscenze adeguate. Offrendo la disponibilità a fornire le proprie competenze, formula alcune prime raccomandazioni:

Vedi: https://www.cun.it/uploads/6046/RACCOMANDAZIONECUNCLASSIDICONCORSO.pdf?v=

In particolare il Comitato d’Area 14 ha apprezzato il fatto che le persone laureate in Scienze politiche che abbiano conseguito la laurea dopo l’A.A. 2000/2001 non siano più escluse dall’accesso ai concorsi per la classe A-46 (ex 19/A), discipline giuridiche ed economiche.

La Commissione didattica ha poi approvato tutte le richieste di modifica della Tabella A dello schema di regolamento formulate dal Comitato d'area 14.

 

Prossima adunanza: 20-21-22 ottobre

 

ALTRE NOTIZIE

 

Scrittura degli Ordinamenti didattici: Il CUN ha predisposto una “Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici”, al fine di condividere con gli Atenei l’esperienza sviluppata all’interno del CUN nell’esame degli ordinamenti didattici. In particolare, si è voluto riassumere il contesto normativo, chiarire i rapporti fra gli ordinamenti didattici e la scheda SUA-CdS e fornire indicazioni per una efficace scrittura degli ordinamenti che porti all’elaborazione di un’offerta didattica valida e ben strutturata. La Guida si può scaricare da:https://www.cun.it/uploads/4088/Guida_scrittura_ordinamenti_didattici.pdf?v=

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